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  • Cantina Fontesecca

    [SE:fontesecca]

    AZIENDA
    Il Vino Biologico nasce dalla storia e dall'esperienza
    Una storia di vite e vini lunga quattro generazioni è l'eredità spirituale che Paolo Bolla ha trasferito dal Veneto, sua terra natale, all'Umbria. Qui ha incontrato un territorio intatto di grande fascino, a sua volta figlio di una storia millenaria che sa di acqua e sale, e ancora oggi tradisce la sua origine marina nella composizione del terreno di argilla e tufo, ricco di scheletro. Perché dove oggi prosperano la vite e l'olivo un tempo si stendeva l'oceano. Il ricordo di quell'antico ambiente oggi si traduce nel rispetto dell'originalità del territorio, e nel legame con esso e con le generazioni passate che l'hanno vissuto e lavorato: per questo sulle etichette dei vini di Fontesecca compaiono fossili di conchiglie, parte integrante del terroir. Vini che, a loro volta, hanno scelto di esaltare l'originalità di vitigni locali come il Trebbiano Toscano, la Malvasia, il Grechetto, il Ciliegiolo, il Canaiolo e il Sangiovese coltivati e lavorati in pieno rispetto della loro naturalità, secondo i dettami della vitivinicoltura biologica. Rispetto, natura, originalità, storia, qualità della vita... sono le radici della filosofia di Fontesecca e del suo vino biologico, posta a Città della Pieve (PG), al confine con la parte meridionale della provincia di Siena. Ma per essa più che le parole contano le azioni, anzi i prodotti: olio e vino biologico, appunto. Piccole produzioni realizzate con la competenza di oggi, la sapienza di ieri e la tradizione di sempre e che per questo parlano tutte le lingue del mondo.

    OSPITALITÀ
    Piandisette
    Casa padronale (280 m2) restaurata e trasformata in accogliente residenza di campagna nelle verdi colline toscane ai confini con Umbria e Lazio, punto di partenza ideale per escursioni alle vicine zone termali. Posizione molto tranquilla in un dolce paesaggio collinare. La casa è situata su una collina dalla quale si gode una bellissima ed ampia vista sulla campagna. Il casolare è circondato da un parco e da un giardino esclusivo recintati (10.000 m2 ca.), dove è situata la piscina (6x12) con doccia esterna e pergolato attrezzato. Parcheggio. Possibilità di prima colazione (da pagare sul posto). INTERNI: P.T.: soggiorno con camino (TV satellitare), pranzo, cucina (forno, freezer, lavastoviglie, lavatrice) con accesso a loggiato attrezzato, 1 camera doppia, 1 a 2 letti con guardaroba e soppalco con 3° letto supplementare, 1 bagno con vasca, piccolo WC. 1°P.: soggiorno/pranzo, cucinotto, 1 camera doppia con guardaroba, 1 a 2 letti con guardaroba e 3° letto supplementare, 1 doppia con bagno con doccia, 1 bagno con vasca. Ventilatori a soffitto nelle camere. Disponibili 2 lettini per baby. Arredamento confortevole. Riscaldamento centrale. Barbecue. DISTANZE: 5 km Cetona (negozi di ogni genere), 12 km S. Casciano Bagni e Sarteano, 15 km Chiusi, 22 km Chianciano Terme, 30 km Montepulciano, 32 km il Lago Trasimeno, 53 km Cortona, 93 km Siena, 120 km Firenze.

  • Agricola Piano

    [SE:agricola_piano]

    LA QUALITÀ AL PRIMO POSTO
    L’azienda nasce con nostro padre nel 1966, ma da molte generazioni la nostra famiglia si occupa di agricoltura e di ulivi della varietà Peranzana.
    In quanto primogenito ed unico figlio maschio fin da bambino fui educato per proseguire la tradizione familiare. Ben presto capii che era un mestiere frustrante perché non solo bisognava a volte piegarsi agli eventi atmosferici avversi ma anch allo strapotere dell’industria alimentare che non ci permetteva di avere il giusto ritorno al nostro duro lavoro.
    Per questo motivo al termine dei miei studi decisi di non continuare la tradizione familiare dedicandomi ad altro, ignaro del mio destino che in seguito, con la morte di mio padre, mi portò ad occuparmi di nuovo della nostra piccola azienda.
    Attualmente infatti sono con successo un piccolo agricoltore che trasforma e vende in filiera corta tutto ciò che produce in campo, attraverso un patto etico con il consumatore basato su due cardini:
    1. L’alta qualità dei miei alimenti che è ottenuta innanzitutto in campo e successivamente attraverso la ricerca di antiche ricette e l’attento studio de processi di trasformazione che preservino i valori nutrizionali e le caratteristiche organolettiche.
    2. Produrre in modo etico, “coltivare in modo naturale e produrre alimenti sani perché il cibo non solo ci nutre ma previene e cura i nostri malanni”:
    a. Rispettando l’ambiente;
    b. Tutelando le varietà autoctone e diversità biologiche;
    c. Opponendomi al processo di standardizzazione dei gusti e delle culture, producendo cibi tradizionali totalmente naturali;
    d. Contrapponendomi allo strapotere dell'industria agroalimentare dimostrando che si può e di deve produrre il cibo partendo dalla qualità e non dalla fascia di prezzo.

    Attualmente produco:
     Olio Extravergine di Oliva da Monocultivar Peranzana, pluripremiato tra i migliori in Italia;
     Olive Peranzana in Acqua di Mare, sono unico al mondo a produrle con questo metodo arcaico e sono per questo anche vincitore di un premio;
     Verdure in Olio Extravergine di Oliva di Peranzana (Carciofi, Pomodori, Lampascioni, Zucchine e Melanzane);
     Paté in Olio Extravergine di Oliva di Peranzana (Olive, Carciofi, Pomodori, Lampascioni)
     Farina (Grano Tenero tipo “0” e tipo “Integrale”, Semola Rimacinata di Grano Duro e Farina di Mais) prodotte con le seguenti caratteristiche:
    o Grano di altissima qualità Pugliese;
    o Contengono il germe di grano;
    o Assenza di chimica;
    o Prodotte su prevendita per preservare i valori nutrizionali e
    organolettici.

     Legumi (Fave e Ceci).

    Il filosofo Feuerbach asseriva: ”Noi siamo quello che mangiamo”. In realtà il cibo influenza non solo il fisico ma anche la coscienza ed il modo di pensare. Non solo, da quello che mangia (e anche da come mangia) si può riconoscere un uomo.
    L’attenzione alla salute del cliente e l’alta qualità sono le linee guida della nostra attività. Questa scelta ci permette di essere presenti sulla carta degli oli di molti ristoranti Top, di essere presenti negli assortimenti di molte gastronomie ed enoteche, ma soprattutto ci permette di essere presenti sulle tavole di quelle persone che amano il cibo sano e che hanno il giusto atteggiamento per il benessere di mente e corpo.

    Il Territorio
    L’Agricola Piano è situata nell’Alto Tavoliere delle Puglie, nel territorio di Apricena, alle pendici del Gargano.
    La pianta di ulivo è una pianta molto esigente dal punto di vista pedoclimatico, essa nasce in Asia occidentale ai margini del deserto, per tale ragione non ama l’umidità ed il ristagno di acqua, ama terreni poveri e ben drenati, non ama il freddo (a -6°C muore) e per tali ragioni essa non è presente oltre certe latitudini ed altitudini. L’ulivo è una pianta molto diffusa nel meridione d’Italia e nel nostro territorio riesce ad esprimere il massimo della qualità.
    Nello specifico il mio uliveto si trova a circa 10 chilometri in linea d’aria dal mare, sul lato esposto a sud di una piccola collina, su un terreno sabbioso ed in un territorio a vocazione agricola privo di qualsiasi industria che possa inquinare l’aria oppure il suolo, tutte caratteristiche che favoriscono la produzione di un olio pugliese eccellente.

  • Agrobirrificio Artigianale Villa Chazil

    [SE:villa_chazil]

    Pronuncia ed etimologia del nome
    Villa Chazil (fonetica: /katsil/; pronunciato kazil) è il nome storico di Villacaccia menzionato nei primi documenti risalenti al 1145 (Katzlinsdorf il toponimo tedesco).
    La scelta del nome vuole legare la storia della piccola frazione del comune di Lestizza, dove si trovano la maggior parte dei terreni dell’azienda agricola, alla realtà odierna del micro birrificio. a testimonianza dell’intensa coesione con la terra che viene lavorata ricorrendo ad un’agricoltura integrata con rotazione delle colture.

    Logo
    Il riccio è stato scelto come simbolo del birrificio in quanto è un’animale molto comune in campagna e importante per il suo ecosistema .
    Il riccio rappresenta quindi la rispettosa attenzione che qui a Villa Chazil prestiamo nelle singole fasi che partendo dalla terra portano il nostro orzo ed il luppolo nel vostro boccale.

    I terreni
    I terreni nel comprensorio di Villacaccia sono a scheletro prevalente e poveri in sostanza organica, pertanto sono stati per lungo tempo destinati prevalentemente a prato e pascolo. Solo nel secolo scorso l’installazione di impianti di irrigazione ha dato un nuovo impulso all’agricoltura intensiva ed in particolar modo alla monocoltura di mais in quanto la più la redditizia.
    Questa monosuccesione ha ulteriormente impoverito i terreni in quanto ai tradizionali concimi di origine zootecnica venivano preferiti i concimi di sintesi chimica. Qui a Villa Chazil si è scelto di riprendere le buone pratiche agronomiche di rotazione delle colture; inoltre si affiancano le moderne tecniche di concimazione con lo spargimento di letame che arricchisce il terreno di sostanza organica.

    La produzione
    La produzione della nostra birra comincia in campo dove coltiviamo l’orzo distico da birrache una volta giunto a maturazione viene raccolto e conferito in malteria. Qui viene fatto germinare con lo scopo di produrre gli enzimi necessari alla trasformazione dell’amido in fase di ammostamento e successivamente essiccato.
    Prima operazione della cosiddetta “cotta”, l’insieme delle fasi di produzione del mosto di birra, è la macinazione del seme intero necessaria per ottenere una buona resa nella successiva fase di ammostamento dove il malto viene miscelato con acqua calda al fine di produrre zuccheri fermentescibili e destrine (quest’ultime sono responsabili della stabilità della schiuma nel prodotto finito).
    Terminato l’ammostamento il mosto viene filtrato sulle trebbie e quindi portato nel tino di cottura dove durante l’ebollizione del mosto il luppolo viene aggiunto in due gettate: una ad inizio cottura (luppolo amaricante) ed una al termine (luppolo aromatizzante).
    Sempre nel tino cottura viene quindi eseguito il whirpool ovvero una centrifugazione necessaria a chiarificare il mosto di birra che viene poi raffreddato e travasato nei fermentatori dove verrà inoculato il lievito necessario per la fermentazione. Al termine della fermentazione primaria la birra viene mantenuta nei fermentatori per la fermentazione secondaria (maturazione), al termine della quale verrà grossolanamente filtrata e quindi rifermentata in fusti e bottiglie.

    La birra agricola
    Il decreto 212 del 2010 introduce per le aziende che producono orzo e/o malto d’orzo la possibilità di aprire un birrificio aziendale includendo la produzione di birra tra le attività agricole.
    A Villa Chazil viene prodotto solo orzo distico ad uso da birra che viene maltato e poi conservato in azienda fino al momento dell’utilizzo.
    Nel 2013 sono state piantate le prime piantine di luppolo che in un vicino futuro ci permetterà di brassare una birra a filiera corta 100% friulana.
    Il birrificio dispone di un moderno impianto da 20 hl che prevede la possibilità di lavorare in doppia cotta e quattro fermentatori con una capacità complessiva annuale di circa 1500hl.

    La storia
    La birra non è mai stata inventata: fu scoperta presso la civiltà sumera probabilmente in seguito ad un’abbondante raccolto cerealicolo e presto prese il nome “sikaru” ossia “pane liquido”.
    L’adattabilità climatica dell’orzo agevolò la diffusione della birra la cui produzione venne ripresa ed affinata presso gran parte delle popolazioni del mondo antico e, in epoca successiva, presso i monasteri dove i monaci custodirono gelosamente ricette e segreti della sua produzione. Probabilmente fu la bevanda più salubre in circolazione nel medioevo in quanto l’acqua di produzione veniva portata ad ebollizione.
    Nel 1516 l’editto della purezza (Reinheitsgebot) di Guglielmo IV stabilì quali fossero le sole materie prime con le quali brassare: acqua, malto d’orzo, luppolo (e lievito naturalmente).
    Significative innovazioni nel settore birraio giunsero nel IXX secolo con l’avvento della rivoluzione industriale e quella scientifica: termometro, macchina a vapore, macchina del freddo nonché gli studi di Louis Pasteur sui lieviti permisero ai birrai di avere pieno controllo nelle fasi di produzione e conservazione della birra.
    In Italia la birra venne introdotta dagli etruschi ma fu trascurata dai romani che la considerarono una bevanda inferiore al corroborante vino. Anche presso i monasteri la produzione di birra fu trascurabile; solo nella prima metà del 1800, ad opera di lungimiranti imprenditori d’oltralpe, aprirono i primi birrifici.

  • Alessandro di Camporeale

    [SE:alessandro_di_camporeale]

    PASSIONE DA GENERAZIONI
    Una famiglia impegnata in viticoltura sin dai primi del 900, che vede nei fratelli Rosolino, Antonino e Natale, affiancati dai figli Anna, Benedetto e Benedetto, gli artefici di una rivoluzione produttiva centrata sul vigneto e sulle buone pratiche enologiche, che ha dato vita a vini di grande impatto e struttura, morbidi, eleganti e di grande equilibrio.
    Vini che nascono in vigna, tra i filari e dalla passione delle persone che lo conducono.
    Alessandro di Camporeale è un’azienda dove le nuove generazioni riscoprono l’orgoglio della propria identità, condividendo un progetto produttivo che ha solide radici nella storia di questa famiglia. Sono i tre cugini Alessandro, il futuro di questa Cantina che, con loro, si rinnova e guarda con nuova passione e speranza al terzo millennio. Da Anna, responsabile dell’enoturismo e della comunicazione, a Benedetto, l’enologo che segue tutto il processo produttivo, in vigna come in cantina, all’altro cugino, pure lui Benedetto, responsabile del marketing dell’azienda di famiglia. Nuove risorse umane e nuove specializzazioni per proseguire, con fiducia, una storia aziendale diventata l’emblema di un territorio vitivinicolo di grande pregio.

    IL TERRITORIO
    FASCINO E STORIA
    È nel piccolo centro agricolo di Camporeale, nell’alto Belìce, in provincia di Palermo, alle falde delle colline che sovrastano la pianura di Mandranova, che nasce l’Azienda vitivinicola Alessandro di Camporeale.
    Un territorio antico, ricco di storia e di fascino, dove l’agricoltura è sempre stata l’attività prevalente, segnando in profondità la cultura di questa comunità dell’entroterra palermitano.

    IL VIGNETO
    In un territorio posto tra 400 e 600 metri sul livello del mare contraddistinto da un clima mite ma non arido con significative escursioni termiche tra il giorno e la notte si estendono i 35 ettari di vigneto, su un totale di 50, di cui 2 destinati alla produzione di olio. È in questi terreni argillosi e calcarei che la famiglia Alessandro punta alla valorizzazione di varietà autoctone, come Nero d’Avola, Catarratto e Grillo, e di varietà internazionali come Syrah e Sauvignon Blanc che si sono ben adattate al territorio di Camporeale.
    I metodi di allevamento privilegiano il sistema a spalliera con cordone speronato per le varietà a bacca rossa; per quelle a bacca bianca, invece, è stato scelto un sistema a spalliera allevato a Guyot.
    Tutte le attività sulla vite sono condotte manualmente: dalla potatura verde, cimatura, defogliazione e diradamento dei grappoli, sino alla vendemmia. Tutto avviene seguendo i principi dell’agricoltura biologica e utilizzando piccoli ma importanti accorgimenti: dalle rose, preziose sentinelle che segnalano in anticipo gli eventuali attacchi di oidio, al sovescio, tecnica che consiste nell’impianto tra i filari di colture erbacee, quali le leguminose, principalmente al fine di favorire la fertilizzazione del terreno e preservarlo da fenomeni erosivi, alle misure a sostegno della biodiversità, come l’impianto di siepi e arbusti o la realizzazione di cumuli di pietre nelle vicinanze dei filari, che consentono l’insediamento di tanti organismi preziosi nel combattere gli attacchi parassitari.
    L’esperienza, la profonda conoscenza dei terreni e del vigneto sono da Alessandro di Camporeale una regola di salvaguardia dei valori produttivi
    dell’azienda ed una prerogativa per ottenere l’optimum qualitativo.

    LA CANTINA
    Vinificazione e affinamento
    È qui che Natale e Benedetto, responsabili della produzione, vinificano le uve provenienti esclusivamente dalla tenuta di famiglia, reinterpretando la tradizione enologica siciliana attraverso le moderne tecnologie, esaltando le caratteristiche organolettiche delle uve per ottenere vini di gran pregio, espressioni di uno straordinario territorio.
    Costruita nel 2000 secondo le nuove concezioni tecnologiche, la cantina è dotata di moderne attrezzature e locali appositamente termocondizionati, per l’affinamento e la maturazione dei vini. Per il Syrah vengono utilizzati tonneaux in rovere francese per un affinamento di circa dodici mesi, cui segue almeno un altro anno in bottiglia a una temperatura costante di 18 °C. Il Sauvignon Blanc, il Catarratto, il Grillo e il Nero d’Avola, rimangono invece per sei mesi in vasche d’acciaio, per poi affinare ulteriormente alcuni mesi in bottiglia.

  • Antico Pastificio Morelli

    [SE:pastificio_morelli]

    La nostra azienda, da cinque generazioni produce pasta in Toscana, ad oggi il management è portato avanti dai fratelli Antonio, Lucia e Marco. Con tecniche artigianali, vengono prodotte paste secche sia classiche che particolari. Il tutto parte con un’attenta selezione della semola italiana o toscana e delle altre materie prime assemblate con le stesse tecniche di una volta, quindi impasto lento, trafile di bronzo, stesura a mano su telai ed essiccazione a bassa temperatura (massimo 50° per 36 ore) in un ambiente idoneo e rispettoso di tutte le normative, lo stabilimento non grande ma dotato di tutte le migliori tecnologie certificato IFS high level.

    La vera caratteristica che ci rende unici fra tutti i pastifici, sia artigianali che industriali, é che solo noi inseriamo il germe di grano nella pasta.

    Il Germe di grano è il cuore del chicco, contiene Vitamine e proteine vegetali, normalmente, durante la macinazione del cereale, viene escluso dalla semola per ridurne la deperibilità. Attraverso la lavorazione artigianale lo reinseriamo, sempre fresco all’interno della semola. Durante la cottura l’acqua si tinge leggermente di verde e si sprigiona un intenso profumo di grano, nella sua semplicità, meraviglia. Anche aggiungendo un solo filo di olio abbiamo una pasta dal sapore veramente buono ed unico. Facendo perno sull’ artigianalità e flessibilità produttiva riusciamo a proporre una gamma molto vasta, fra cui: la pasta al Germe di Grano, le Tipicità Regionali, la pasta all’ Uovo e Germe di Grano, la pasta Integrale di filiera Toscana e Integrale Senatore Cappelli, pasta di Legumi, pasta Senza Glutine, Grani Antichi, Farro e Kamut, Aromatizzata monogusto, multicolore.

    IL PASTIFICIO
    Il segreto del Germe di Grano
    I prodotti dell’Antico Pastificio Morelli sono unici nel loro genere.
    Il segreto è un ingrediente che non si trova nelle paste comuni.
    Si tratta del germe di grano, che costituisce il cuore del chicco, e contiene vitamina E, vitamina D e proteine vegetali. Normalmente, durante la macinazione del cereale, il germe di grano viene escluso dalla semola per ridurne la deperibilità. Le grandi industrie sono costrette a lavorare farine senza il germe di grano.
    La lavorazione Artigianale dell’Antico Pastificio Morelli consente di poter reinserire il germe di grano, sempre fresco, dentro la semola.
    Da qui lo slogan “SIAMO D’UN’ALTRA PASTA”.
    Dopo anni di utilizzo del germe di grano, l’Antico Pastificio Morelli è riuscito ad ottenere una pasta con uno straordinario e inconfondibile sapore.
    L’Antico Pastificio Morelli, nato nel 1860, è un’azienda a conduzione familiare. Dopo cinque generazioni sono oggi ifratelli Morelli, Lucia, Antonio e Marco, a portare avanti la tradizione di famiglia. Il pastificio produce tante specialità, lavora prodotti semplici con antiche tecniche artigianali, evitando l’uso di conservanti e coloranti.
    Il risultato è una pasta sana, genuina, dal sapore ricco e consistenza corposa.
    Fra i prodotti Morelli troviamo gli articoli classici, come i TACCONI al germe di grano o le paste della tradizione come i PICI di SIENA e le TAGLIATELLE al FARRO ; inoltre il Pastificio Morelli produce una serie di paste aromatizzate fra cui le specialità allo zafferano, ai funghi porcini, al nero di seppia.
    Si ha così una gamma completa di tutto quello che è pastificazione.
    La pasta è distribuita nei migliori negozi in Italia e all’estero.
    La confezione particolarmente invitante fa si che il prodotto sia destinato anche alla regalistica.

    PASTA AL GERME DI GRANO
    La Pasta al Germe di Grano Morelli è una pasta unica nel suo genere.
    Il segreto è il reinserimento del Germe di Grano. Il germe di grano, che costituisce il cuore del chicco, è naturalmente ricco di Proteine vegetali, Sali Minerali e Vitamine.
    Chi ha provato la Pasta al Germe di Grano riconosce le sue caratteristiche inconfondibili: profumo e sapore di grano, ottima consistenza e tenuta alla cottura.
    Una particolarità: durante la cottura si sprigiona un intenso profumo di grano e l’acqua si tinge leggermente diverde proprio per la presenza del germe di grano.
    La Pasta Morelli è considerata di primissima qualità, non solo perché contiene il germe di grano, ma anche perché è fatta con le migliori semole che vengono lavorate con tecniche tutte artigianali. Dopo una stesura sui telai, l’ essiccazione avviene in cella a bassa temperatura. In questo modo vengono mantenute tutte le caratteristiche organolettiche e nutritive del prodotto.
    Sono disponibili diverse varietà e diversi formati: dalla Linea Classica al Germe di Grano, alla linea con Germe di Grano e Uovo, le linea Aromatizzate – Classiche e Particolari, dalla Pasta ai Cereali agli Straccetti e Pappardelline.

    CHE COS’È IL GERME DI GRANO?
    Il germe di grano è il cuore del chicco di grano, ricco di sapore e principi attivi nutritivi. Normalmente durante la macinazione del chicco il germe viene tolto per facilitare la conservazione delle farine. Il Pastificio Morellicon tecniche artigianali riesce a reinserirlo perchè lo lavora fresco immediatamente.
    La pasta è buona se regge la cottura…


    E IL SAPORE?
    Dopo anni di utilizzo del germe di grano l’Antico Pastificio Morelli è riuscito ad ottenere una pasta con uno straordinario e inconfondibile sapore. Durante la cottura si sprigiona un intenso profumo di grano e l’acqua si tinge leggermente di verde proprio per la presenza del germe di grano fresco. …è diversa …è buona condita anche con un solo filo di olio.

  • Azienda Agricola Edoardo Scagliotti

    [SE:cascina_musella]

    Un pezzetto di storia nella Pianura Vercellese tra riso, nebbie, aironi e tarabusi.

    Situata nella Riserva Naturale Speciale e Zona di Salvaguardia della Palude di San Genuario, si trova nel comprensorio territoriale in cui sono presenti il Parco Fluviale Del Po, il Bosco Delle Sorti della Partecipanza di Trino e il Biotipo di Fontana Gigante, ha origini legate alla bonifica di ambienti acquatici naturali.
    Le due aree hanno subito un progressivo processo di rinaturalizzazione, costituendo complessi habitat palustri di grande interesse faunistico, in particolare ornitologico, ma anche entomologico e floristico.
    “Dal Vercellese a Molinella”, i canti popolari delle mondine – la maggior parte dei quali di protesta e denuncia per le difficilissime condizioni di lavoro di quei tempi – identificano in modo efficacissimo quella che è stata l’area geografica principale in cui erano diffusi questo tipo di ambienti. Vere e proprie paludi artificiali, le risaie allagate della bassa padana hanno costituito per decenni una valida alternativa per la nidificazione a tutta una serie di specie di uccelli legati alle zone umide.
    Allo stesso tempo, la risaia si trasformava in un vero e proprio ecosistema, particolarmente prezioso per gli uccelli in particolare tutte quelle aree allagate limitrofe – canali, margini delle risaie ecc.. – che ospitavano la tipica vegetazione acquatica quali i canneti. Ancora oggi importantissimi per molte specie, gli ambienti risicoli sono stati interessati – e lo saranno probabilmente ancora di più in futuro – da profonde trasformazioni nel corso degli ultimi decenni, di pari passo con la meccanizzazione della cultura e con l’affermarsi di tecniche colturali meno compatibili con le esigenze ecologiche di molte specie acquatiche.
    Così nasce Natura 2000, un’area protetta di cui fa parte la mia azienda
    Natura 2000 vuole introdurre un diverso approccio all’uso del territorio e allo sfruttamento delle risorse, in una logica di sviluppo sostenibile e per il mantenimento vitale degli ecosistemi. Si riconosce che una serie di attività umane risultano indispensabili per la tutela della biodiversità (è il caso di molte pratiche agricole tradizionali) e per questo vanno considerate quale fattore importante della gestione conservativa.

    la nostra storia
    Nella vita non contano i passi che fai, ne' le scarpe che usi, ma le impronte che lasci..
    Sono Edoardo Scagliotti, ho compiuto 18 anni a fine Dicembre 2011 e mi sono iscritto alla camera di commercio a Gennaio, quando stavo ancora frequentando l’ultimo anno di perito agrario presso l’istituto Agrario Luparia di San Martino di Rosignano. La mia passione per la terra l’ho ereditata dai miei nonni e da mio padre agrotecnico, che fin da bambino seguivo nel suo lavoro con curiosita’ ed interesse.
    La scelta delle superiori e’ stata ovvia, ma ponderata: infatti ho preferito un istituto altamente specializzato, tornavo a casa solo nei fine settimana. Ma ero determinato ed e’ arrivata la maturita’. In concomitanza agli studi ho fatto un’esperienza molto formativa per la mia professione, lo stage in un centro ricerca sperimentale sulla semenza del riso.
    La mia volonta’ e capacita’ sono state riconosciute e con la stima e’ arrivata l’occasione: un coltivatore e’ andato in pensione e mi ha affidato i suoi terreni. Ho realizzato il mio sogno nel cassetto: terminare gli studi e iniziare questa carriera grazie a questa opportunita’. Proseguiro’ con le ricerche e la sperimentazione, la finalita’ e’ quella di ogni agricoltore: migliorare la resa, mantenere la qualita’. Oggi ho deciso di intraprendere una nuova strada che e’ quella di lavorare il mio riso e proporre la sua bonta’ e la sua genuinita’ di prodotto Italiano.


    Lavorazione
    L’Azienda Agricola Scagliotti Edoardo e’ un’azienda che segue un ciclo di produzione completo sin dalle prime fasi, dalla selezione del proprio riso per ricavarne il futuro riso da seme per garantire il 100% della qualita’.
    Le fasi della coltivazione iniziano con la preparazione dei terreni (in Febbraio), per preparare un ottimo letto di semina.
    La semina, una fase molto importante effettuata sia in acqua che con una nuova tecnica in asciutto (in Aprile).
    Durante la Vegetazione della pianta una tecnica ancora oggi usata e’ la “monda” utilizzata per eliminare le erbe infestanti grazie al lavoro attento e scrupoloso delle “mondine”.
    A Settembre il riso e’ giunto a maturazione e attraverso la trebbiatura viene raccolto e portato in azienda ed immesso negli essicatoi per l’abbattimento dell’umidita’. Dopo averlo fatto riposare il risone e’ pronto per ricevere una lavorazione di qualita’.

  • Azienda Agricola Elio di Franco Venica

    [SE:venica]

    ELIO                                                                                       

     Vendemmia a mano,                                                       

     vini biologici

    L’azienda agricola ELIO si trova nel vecchio borgo rurale di Grupignano, a Cividale del Friuli città Patrimonio UNESCO. 

    Fin dagli anni  ’50 storia e memoria si incontrano in una  passione che tiene legato il vecchio con  il nuovo, i padri ai figli e poi ai nipoti, in una continuità ideale di tradizione e  innovazione. 

    L’azienda è condotta da Franco Venica e dal nipote Alberto, competenti ed appassionati viticoltori che mantengono viva la tradizione vitivinicola della famiglia.. Ora, come sempre, l’azienda ELIO rivolge la massima cura all’ ambiente e  alla sua biodiversità perché il rispetto e  l’equilibrio danno sempre buoni frutti L’attenzione e la cura per l’ambiente sono un tassello fermo della filosofia aziendale, infatti la produzione a bassa resa per ettaro è in BIO dal 2015.

    Il lavoro totalmente manuale, partendo dalla vendemmia e procedendo con la pressatura con i torchi in legno, si arricchisce di nuove metodiche di lavorazione nel vigneto e in cantina. Le singole azioni imprimono a tutta la filiera una forte connotazione tradizionale e nel contempo innovativa da cui nascono vini caratteristici, eleganti ed equilibrati capaci di esprimersi al meglio anche nel lungo periodo.  

    VINI ROSSI:

    Le viti più antiche “le vecchie signore” custodiscono il segreto dei nostri vini rossi Merlot e Cabernet  franc dal  carattere deciso ed elegante. Un ruolo speciale lo riveste il“RUBEST”, ottenuto da uve Carmenere, e di alcuni antichi  biotipi di Cabernet  franc, tradizionalmente  coltivati dalla nostra famiglia e vinificato in purezza. Concludono  la selezione il Rosato, ottenuto da un blend di Merlot e Cabernet franc  e il  “FIÂR”, risultato dell’affinamento in legno del RUBEST.

    VINI BIANCHI:

    Il Friulano, per noi ELIO BIANCO”, simbolo della produzione tradizionale del territorio, assume un ruolo centrale.
    Al Sauvignon viene riservata una particolare cura, vista la grande vocazione della zona. Testimone di una di una tradizione forte e ancora viva è il Verduzzo  friulano nella versione passata,“MELISSOS”. La gamma dei vini si completa con varietà più classiche quali Pinot Grigio e Chardonnay.

  • Azienda Agricola Fratelli Pavia

    [SE:fratelli_pavia]

    Piú di un secolo d’amore.
    L’Azienda Fratelli Pavia nasce da una lunga tradizione familiare nella viticultura: giá a fine ‘800 nonno Michele ed i suoi fratelli coltivavano i vigneti ad Agliano, nel cuore del Monferrato, zona di produzione di alcuni dei migliori rossi piemontesi, ed in particolare della Barbera. Numerosi clienti dal Piemonte e dalla Lombardia si recavano alla Cascina Pavia per acquistare la loro botte di vino. Con l’avvento dei figli, Carlo e Giovanni, e con l’acquisto di vigneti da chi preferiva lasciare la dura vita di campagna, l’azienda ha incrementato la superficie con vigneti nelle posizioni migliori del comune di Agliano con le caratteristiche di terreno e esposizione per la produzione di grandi rossi corposi che esprimano al massimo il territorio.
    Oggi siamo alla terza generazione. I due figli Cesare e Michele sono entrati in azienda raccogliendo la passione e lo spirito per il lavoro dei padri, la conduzione familiare permette il controllo completo del ciclo di produzione, dal vigneto alla cantina, sempre con l’intento di realizzare produzione limitate, che rispecchino l’andamento della stagione, e che siano la massima espressione del territorio.


    Le nostre vigne.
    Giá dal 1901 la nostra famiglia coltiva vigneti all’estremo lato meridionale del Monferrato, nel comune di Agliano Terme nella zona definita come il triangolo d’oro della Barbera d’Asti. Estesa su di una superficie di circa 20 ettari di terreno, di cui 10 coltivati a vigneto, dai quali si ottengono uve di qualitá eccellente e vini di grande bontá e naturalezza.
    Negli anni abbiamo ampliato i nostri vigneti siti nelle zone migliori del comune di Agliano, cercando tra le colline con le migliori esposizioni, e caratteristiche del terreno ottimali per la produzione di grandi rossi da invecchiamento.
    La conduzione di tipo famigliare consente all’Azienda di mantenere un ciclo produttivo di elevato standard. L’intera lavorazione, dalla potatura alla vendemmia, é realizzata a mano. Questo garantisce una produzione limitata, ma ben definita, di vini di grande carattere. L’amore per la terra e il rispetto per le tradizioni si mantengono inalterati nel tempo con l’utilizzo della difesa antiparassitaria guidata. Pochi trattamenti all’anno, realizzati con prodotti a base di rame, senza uso di concimi chimici o prodotti sistemici.
    Quasi tutti i nostri vigneti sono inseriti nella zona Rossa dell’Unesco ovvero nel cuore dei vigneti riconosciuti come patrimonio dell’umanità.

    La nostra cantina.
    La nostra cantina è interrata, in modo da avere la giusta temperatura in ogni periodo…naturalmente. Qui accanto alle attrezzature più moderne per la vinificazione, abbiamo le nostre antiche botti di rovere e le barrique dove riposano i nostri vini, ogni anno il nostro bottaio di fiducia provvede alla loro manutenzione e pulizia, la zona imbottigliamento è dotata delle macchine più moderne per riempire con cura e senza stress per il prodotto le vostre bottiglie.

  • Azienda Agricola La Chiocciola

    [SE:la_chiocciola]

    L’azienda agricola “La Chiocciola” è stata fondata nel 2000 e sin dall’inizio si è occupata della ricerca e della valorizzazione di prodotti di eccellenza italiani, trovando nello zafferano la punta di diamante delle produzioni nazionali. Dopo anni di ricerca, siamo giunti alla realizzazione del nostro sogno che e’ quello di creare uno zafferano purissimo, totalmente naturale, unico.
    Coltivati su terreni dalle caratteristiche pedoclimatiche particolari i nostri zafferaneti producono una spezia straordinaria per aroma, sapore e saturazione di colore, a questo aggiungiamo solo la nostra passione e la cura maniacale nella lavorazione, tutta manuale.
    Il matrimonio di tutti questi ingredienti genera una spezia eccezionale con aroma floreale persistente e mai aggressivo dal colore straordinario e dal gusto potente e deciso.
    La tostatura del nostro zafferano viene eseguita solo ad aria calda senza l’aggiunta di aromi lignei o affumicazioni.
    Analizzato dall’Università di Milano ha prodotto i risultati che brevemente si possono riassumere in una concentrazione di principi attivi superiore del 30-35% sui valori base per aver il riconoscimento della 1ª categoria (su tre esistenti).

  • Azienda Agricola La Masera

    [SE:la_masera]

    La Masera nasce a Settimo Rottaro, zona del Canavese (territorio a nord della provincia di Torino, al confine tra Valle d’Aosta e biellese), nel 2005 da un gruppo di amici che da bambini si confidavano l’un l’altro che sarebbe stato bello, un giorno, poter produrre l’Erbaluce Passito, un prodotto “magico” che si narra nato proprio dalle mani sapienti dei contadini locali e che, nelle sere d’autunno, i nonni e genitori li portavano a vedere ed assaggiare.

    Sono passati molti anni, ognuno ha compiuto il suo percorso, sia di vita familiare che professionale, ma un giorno si sono ritrovati a riparlare del loro sogno: come se il tempo non fosse passato, con la stessa spensieratezza con cui, tanti anni prima, parlavano dei loro progetti. Il tempo per realizzare quel sogno era finalmente arrivato.

    E allora, con passione, tenacia, impegno e molta allegria, hanno costruito La Masera. E sicuramente molta di questa passione e di questa energia si trova nel loro prodotto … qualche traccia del sogno arriva anche a chi sceglie di degustare i vini La Masera.
    L’azienda conta oggi una superficie vitata di circa 5 ettari, con impianti a pergola ed a filari compresi nella delimitazione per la Denominazione di Origine Controllata e Garantita dell’Erbaluce di Caluso - vitigno autoctono che in questa area trova la massima espressione qualitativa - e vinifica in proprio in una cantina professionale nel Comune di Piverone (TO).

    I vitigni trattati sono: erbaluce, barbera, freisa, vespolina, neretto, nebbiolo. Le punte di diamante de La Masera sono rappresentate dalle produzioni basate sull’Erbaluce: il passito, i bianchi fermi e lo spumante metodo classico, anche nella versione pas dosé. Vengono anche prodotti alcuni vini rossi D.O.C., di cui due in purezza, il Canavese Barbera ed il Canavese Nebbiolo e due, il Canavese Rosso ed il Canavese Rosato, ottenuti da diverse tipologie di vinificazione. La produzione è arricchita dallo spumante metodo classico rosé.

    Principali riconoscimenti:
    • Inserimento in Guida Gambero Rosso
    • International Wine Awards – “5 Star Wines of Italy”
    • Decanter World Wine Awards
    • “Maestro del Gusto 2017-18” – CamCom Torino & Slow Food
    • Vino da non perdere e doppia Corona Guida Vini Buoni d’Italia & Wine Lowers
    • Tra i migliori 10 vini del Piemonte per Touring Club
    • Grande Esordio Guida Veronelli
    • Inserimento in Guida L’Espresso
    • Inserimento in Guida Bibenda
    • Inserimento in Guida AIS VITAE
    • “Top Hundred 2016” Guida Paolo Massobrio
    • Inserimento Guida GoWine
    • Inserimento in Guida Luca Maroni
    • Inserimento in Guida Gilbert&Gaillard
    • Inserimento in Guida Wine Meridian – “Italian wines in the world”

  • Azienda Agricola Monteremellino

    La zona collinare offre sicuramente la produzione più esaltante del territorio modenese. I terreni sono particolarmente vocati alla viticoltura offrendo prodotti qualitativamente superiori. La presenza capillare di piccoli produttori strettamente legati alla propria terra è un'ottima garanzia per la difesa del territorio e delle tradizioni; il duro lavoro di chi deve operare su terreni a forte inclinazione contribuisce da un lato a mantenere inalterato nel tempo il caratteristico paesaggio, dall'altro a radicare sempre più la vinifcazione del prodotto principe di questa terra il "Grasparossa".
    L'Azienda Agricola Monte Remellino, sempre attenta al massimo rispetto per l'ambiente non utilizzando diserbanti e seguendo le leggi europee per un basso impatto ambientale, già da tre generazioni offre alla propria clientela i prodotti d'eccellenza della viticoltura modenese: il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
    Il vigneto Monte Remellino Azienda Agricola è situato sulle colline dell'appennino modenese, nel comune di Castelvetro.

    Azienda a conduzione familiare già da tre generazioni, vocata alla viticoltura con produzione di LAMBRUSCO GRASPAROSSA, PIGNOLETTO, ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE di Modena e CONDIMENTI BALSAMICI.

    Le cure costanti e meticolose di tutte le fasi di produzione conferiscono ai prodotti una qualità esclusiva garantita.

  • Azienda Agricola Stefano Spinelli

    [SE:azienda_agricola_stefano_spinelli]

    In un contesto agricolo di 17 ettari costituito da olivi, pascolo e bosco, situato su una collina che domina il nostro tipico paesaggio toscano, si trova una colonica in pietra che risale al 1700. Nella corte antistante un vecchio fienile e più in basso verso la campagna una vecchia stalla immersa nel verde. Questo l’insieme perfetto che io, Stefano, immaginavo per coronare il mio sogno di bambino: “Realizzare un’azienda agricola”.

    La ristrutturazione è partita con il rifacimento della vecchia stalla, partendo dalla struttura preesistente e adottando soluzioni di nuova concezione per accogliere al meglio il gregge di pecore, che conta ad oggi quasi duecento capi. Essendo sempre stato sensibile e rispettoso riguardo la questione “impatto ambientale”, ho realizzato un impianto fotovoltaico da 20 Kw perfettamente esposto sulla falda sud della stalla, un articolato impianto di depurazione basato sul principio dei fanghi attivi e della fitodepurazione, una caldaia a cippato alimentata con gli scarti vegetali dell’azienda stessa.

    Il vecchio fienile è stato trasformato in un piccolo, ma efficiente, frantoio tecnologicamente dotato per produrre il mio olio biologico sia da oliva intera che denocciolata.

    L’edificio principale, dopo un lungo e attento restauro, è tornato a nuova vita pur mantenendo il suo carattere di origine. Al piano campagna ho progettato e realizzato il caseificio dove viene conferito il latte prodotto dal gregge per essere trasformato in ricotta, yogurt, formaggi freschi e stagionati. La stagionatura è fatta in una vera grotta in pietra recuperata dal restauro.

    Ho pensato di denominare i miei prodotti caseari “Du’ Passi”, modo di dire che in Toscana usiamo per definire qualcosa di estremamente vicino, poiché ho restaurato sopra il caseificio anche la mia abitazione.

    I prodotti della mia azienda agricola possono essere acquistati e gustati nella bottega adiacente il caseificio, “La Dispensa”, dotata di cucina professionale e forno a legna, offre l’opportunità di gustare piatti della cultura toscana, taglieri di salumi e formaggi, focacce ripiene con particolare attenzione alle materie prime che ho selezionato direttamente nelle aziende del nostro territorio e nel rispetto della stagionalità.

    Il lato est della colonica in pietra è stato destinato a B&B: su due livelli, con ampio soggiorno con camino per le cene e per le colazioni e quattro camere con bagno. Infine, un giardino che si affaccia sulla vallata e che fa da cornice a “L’Aia”.

    La Stalla
    La stalla può ospitare fino 300 capi, ad oggi conta 150 pecore e circa 50 agnelli.
    Le pecore sono di razza Assaf e vengono allevate per la produzione di latte perseguendo una gestione moderna con forti riferimenti al passato, infatti la monta avviene in maniera naturale e gli agnelli vengono allattati dalle mamme fino allo svezzamento.
    Per quanto possibile per la cura dei capi vengono utilizzati medicinali omeopatici.
    Il Caseificio
    Il mini-caseificio trasforma solo latte aziendale, realizza vari prodotti tra cui formaggi freschi, stagionati e yogurt. La stagionatura viene realizzata in una grotta a sassi e mattoni.
    Il Frantoio
    Frantoio due fasi a ciclo continuo con spremitura a freddo, con capacità nominale di lavorazione 5 qli/h, dotato di separatore di nocciolino per recupero sia della sansa che del nocciolino. Sansa che viene o sparsa negli oliveti come ammendante o come integrazione dell’alimentazione delle pecore. Il nocciolino invece utilizzato insieme al cippato come materiale da utilizzare per alimentare la caldaia a biomassa per la produzione di acqua sanitaria e riscaldamento.

  • Azienda Agricola Tamburino Sardo

    [SE:tamburino_sardo]

    Azienda
    L'Azienda Agricola Tamburino Sardo di Adriano Fasoli e Figli è una azienda a conduzione familiare. Essa è situata nella zona più alta di Custoza, denominata Tamburino Sardo, esattamente dove fu colpito l'eroico Soldatino narrato da De Amicis.
    Qui il Custoza D.O.C. si riconosce a naso. Un "Bianco" più volte premiato, frutto dell'amore e della passione per la terra della nostra gente e di un accurato metodo di lavorazione: la vendemmia, infatti, è curata personalmente dalla famiglia Fasoli e viene selezionata a mano in tre momenti diversi secondo il clima e la maturazione raggiunta. Amiamo il nostro lavoro, la nostra terra e i frutti che essa produce.
    Le forme di impianto della vite (a cordone speronato e la classica pergola veronese) godono tutte di una particolare esposizione al sole.
    Anche per questo motivo nella cantina dell'Azienda Agricola Tamburino Sardo si produce una varietà di "squisito nettare": partendo dal Custoza D.O.C., per passare poi al Bardolino, al Bardolino Chiaretto, al Tamburello Bianco e Rosato, fino ad arrivare agli spumanti Dolci o Brut come il "Moschetto" o il "De Amicis", per finire con lo Chardonnay del Veneto. L'Azienda Agricola Tamburino Sardo è da anni tappa obbligata per chi ama il Buon Vino: prodotto con amore, sapienza e conoscenza del territorio.
    La gamma della produzione si è arricchita da qualche anno della linea della Valpolicella (Amarone, Valpolicella Ripasso, Valpolicella Superiore), grazie all’unione di Giuliano e Manuela e al loro desiderio di continuare il lavoro del padre di quest’ultima, da sempre produttore della zona della Valpolicella storica, sulle colline di Marano.

    Storia
    Quante volte nei secoli il "bianco" fu lodato e quante volte meritò l'omaggio dell'arte. Già in epoca etrusca e romana sulle colline moreniche sud-orientali del Garda si coltivava la vite.
    Alla fine del secolo scorso gran parte dei nostri vigneti vennero colpiti da un'epidemia proveniente dal Nord America e andarono distrutti.
    Per combattere tale epidemia venne messa in atto una vera e propria rivoluzione varietale con l'introduzione di nuovi cultivar.
    Così accanto al Trebbiano e alla Garganega, comparvero il Tocai, il Cortese, la Malvasia, il Riesling italico.
    Fu una scelta vincente perchè proprio dal felice adattamento dei nuovi vitigni nasce la qualità del Custoza, un vino di colore giallo paglierino, profumato, leggermente aromatico con un sapore morbido e delicato, di giusto corpo, con un retrogusto leggermente amarognolo.
    Ma Custoza è anche una bella pagina di storia risorgimentale nazionale.
    Il valore leggendario delle battaglie del 1848 e 1866 suscita ancora ammirazione e gratitudine.
    Terra difesa col sangue di valorosi soldati, ricordiamo il racconto dell'eroico Tamburino Sardo, che il 24 luglio 1848 portò a termine, sotto il fuoco del nemico, l'importante missione ordinatagli dal suo capitano e salvò così la truppa assediata dagli austriaci in una cascina sulle colline di Custoza, divenuta poi "del Tamburino Sardo".

    I nostri terreni
    Custoza è una terra generosa, di suggestioni paesaggistiche, di beni culturali tutti da scoprire e soprattutto di raffinate uve. Non per caso infatti, il vino è da sempre l'espressione di questo lembo di terra, delle sue caratteristiche, del suo carattere.
    Merito anche del clima di cui gode: le terrazze di queste colline moreniche sono lambite dalle correnti d'aria del lago di Garda le quali contribuiscono a creare un prodotto morbido, vellutato fresco e leggero: un vero incanto.
    I terreni sono assolutamente ideali per la coltura della vite che, unita all'attaccamento alla terra e al sapiente lavoro del uomo in vigna e in cantina, determinano la personalità del "Custoza", riconosciuto dal disciplinare di produzione con la Denominazione d'Origine Controllata.
    Inoltre, nel 1972 è stato costituito il "Consorzio di Tutela del Vino di Custoza" con l'obiettivo di difendere la viticoltura nella zona d'origine, coordinare le fasi di produzione, nonchè promuovere l'immagine e il consumo del Custoza.
    Tutte le partite di vino dei produttori associati al Consorzio, vengono controllate prima dell'imbottigliamento e solo dopo le dovute analisi viene concesso l'uso del marchio sulla bottiglia: una garanzia di serietà e di qualità per il consumatore.

    La cantina
    Custoza è una terra generosa, di suggestioni paesaggistiche, di beni culturali tutti da scoprire e soprattutto di raffinate uve. Non per caso infatti, il vino è da sempre espressione di questo lembo di terra, delle sue caratteristiche, del suo carattere.
    Merito anche del clima di cui Custoza gode: le terrazze di queste colline moreniche sono lambite dalle correnti d'aria del lago di Garda le quali contribuiscono a creare un prodotto morbido, vellutato fresco e leggero: l'incanto della nostra terra.
    I terreni sono assolutamente ideali per la coltura della vite che, unita all'attaccamento alla terra e al sapiente lavoro del uomo in vigna e in cantina, determinano la personalità del "Custoza", riconosciuto dal disciplinare di produzione con la Denominazione d'Origine Controllata.
    Inoltre, nel 1972 è stato costituito il "Consorzio di Tutela del Vino di Custoza" con l'obiettivo di difendere la viticoltura nella zona d'origine, coordinare le fasi di produzione, nonchè promuovere l'immagine e il consumo del Custoza.
    Tutte le partite di vino dei produttori associati al Consorzio, vengono controllate prima dell'imbottigliamento e solo dopo le dovute analisi viene concesso l'uso del marchio sulla bottiglia: una garanzia di serietà e di qualità per il consumatore.

  • Azienda Vinicola Cascina Del Colle

    [SE:cascina_del_colle]

    La nostra superficie aziendale si estende su circa 20 ettari di terreno, interamente di proprietà. Curare attentamente i nostri terreni è sempre stata una passione, condividerla con altri è un piacere.


    Nella nostra azienda agricola ognuno di noi ha la certezza che attraverso armonia, intensità e passione, un giorno arriveremo a far vivere momenti di gioia a tutte le persone del mondo.

    Ogni singola bottiglia, prima di lasciare la nostra cantina, viene controllata e numerata a mano sul fondo e accompagnata dal proprio certificato di possesso.

    Grazie a mio padre, da sessant'anni ogni componente della nostra famiglia si emoziona alla vista di vigne piene ed assolate e di uliveti rigogliosi a Sud della nostra collina, posta circa trecento metri sul livello del mare.

    Inverni rigidi ed estati calde ci donano ogni anno delle uve meravigliose che assieme al nostro amore per la terra e la passione in ciò che facciamo, si esprimono in un vino prodotto artigianalmente, messo in bottiglie numerate a mano, con la certezza che ognuna di esse farà assaporare alle persone momenti emozionanti ed esperienze di gioia uniche al mondo.

    In una terra mite e dura allo stesso tempo, ove l'asprezza della montagna si coniuga con la dolcezza del mare, nasce la nostra azienda, frutto di culto e tradizione della nostra famiglia contadina.

  • Biobacche Toscane

    Il risultato è: colori, profumi e sapori dimenticati.
    Piacere e benessere al tempo stesso senza alcun conservante aggiunto.

    Chi sono?
    Andrea e Francesco approdano al progetto Biobacche toscane dopo esperienze professionali ed imprenditoriali in settori diversi, dal gioiello al vino, in contesti internazionali.
    Alla soglia dei cinquant’anni vengono stimolati dalla voglia di dedicare l’esperienza accumulata allo sviluppo di Biobacche Toscane – Benessere al Naturale.

    La territorialità toscana
    Sono partiti dalle bacche ricche di antiossidanti e vitamine. Gustose e rinfrescanti, trasformate in succhi non dolcificati né filtrati. Per la selezione dei frutti sono partiti dalla Toscana dove hanno piantato bacche di Goji che vengono così utilizzate fresche e con certezza della provenienza.
    L’olivello spinoso proviene da una coltivazione della costa toscana certificata
    Demeter.
    Mirtilli e Ribes arrivano dal parco dell’appennino modenese e da una cerchia
    ristretta di altri fornitori così come le Fragole.
    Le mele ed il loro succo arrivano da Montepulciano, nelle colline senesi.
    Le verdure arrivano dalla valtiberina (Sansepolcro), da Castiglion Fiorentino e
    dintorni.
    Per la lavorazione hanno sviluppato un metodo con l’aiuto e l’esperienze di due piccoli laboratori artigianali toscani.
    La ricerca dello Zafferano Bio li ha portati da un coltivatore in Valdichiana con il quale nella prossima stagione verranno sviluppati anche alcuni prodotti a base di Rosa Canina.

    “Km zero e, soprattutto, un gruppo di persone appassionate che ha unito in una piccola filiera interamente dedicata alla qualità dei sapori, dei profumi e all’integrità del gusto e delle caratteristiche nutrizionali di ciò che beviamo e mangiamo”

  • Birrificio Dei Perugini

    [SE:birrificio_dei_perugini]

    Il Birrificio dei fratelli Perugini è una giovane e piccola realtà umbra, che ha ereditato la passione per l’arte brassicola. Direttamente dal Mastro Birraio Thomas Bereiter, quella passione di fare birra in maniera completamente artigianale, usando solo materie prime selezionate, adatte alla riuscita delle sue birre rigorosamente di estrazione anglosassone.
    La passione per la tradizione, l’artigianalità dei suoi prodotti e uno standard di qualità elevato non sono di assoluto intralcio per uno sguardo al futuro con la sperimentazione di nuove birre e nuovi stili. L’augurio di questa giovane azienda brassicola è che i suoi clienti possano sempre gustare un prodotto fresco e di ottima qualità grazie al contenuto quantitativo annuo prodotto.

  • Cantina Colvendrà

    [SE:colvendr]


    STORIA
    COLVENDRÀ ha origine ancora nei primi del ‘900, trovando radici nelle secolari tradizioni enoiche della nostra terra Veneta.
    Dal 1924 infatti Leonardo Della Colletta, valorizzando un’antica tradizione famigliare, inizia un percorso vitivinicolo nel cuore del Veneto al centro della zona di Conegliano Valdobbiadene dove vigneti lussureggianti incontrano assolate colline e dove l’opera dell’uomo rende feconda una tradizione divenuta stile.

    OGGI
    La passione per il lavoro in cantina, con il rispetto dell'ambiente e del contesto paesaggistico, rimane una preziosa eredità che l'Azienda Agricola Colvendrà vuole gelosamente conservare: ancora oggi le vigne sono armoniosamente alternate da siepi e piccoli boschi che disegnano un contesto naturale unico di rara bellezza e i vini sono infinitamente apprezzati per la loro importante struttura e personalità.
    I fratelli Sergio, Franco, Giuseppe e Mirko seguono personalmente tutte le fasi della produzione: dalla coltivazione dei vigneti, alla vinificazione orientata alla qualità, fino all’imbottigliamento.

    VIGNETI

    La conformazione pedo-climatica dell’area favorisce l’ottimale esposizione dei vigneti al sole e li ripara dai venti freddi del Nord grazie alla corona delle Prealpi che ne fanno da sfondo suggestivo. Lo stesso terreno argilloso conferisce alla vigna ottimale equilibrio vegeto-produttivo e ne trasferisce importanti e complessi elementi.

    TESTIMONIANZE
    La passione e la cura della vite, nel territorio di Refrontolo, ha radici profonde nel tempo. Sono del ‘600, infatti, le prime testimonianze scritte dei lavori praticati in vigna: leggiamo della potatura; della raccolta, fino alla pigiatura dell’uva e delle prime tecniche di vinificazione.
    “...e perchè sarà mio impegno di pagar il piovego dovuto per quelle terre all’Ecc.ma Casa di Viena, sarà debito del suddetto Affittuale, unitamente all’affittuale del loco detto alla Livina granda drio Col di stropar le crepe de Broli, segar e interar il fieno, come pure bruscar le viti, vendemar, e folar l’uva de medesimi facendogli io in occasione di tali fatture le spese cibarie...”
    A fianco uno dei manoscritti originali del 1625, testimonianza della coltivazione della vite nelle odierne proprietà dell’Azienda.

    IL TERRITORIO
    PROSECCO SUPERIORE
    Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è un vino la cui storia inizia più di tre secoli fa. Esso nasce da una stretta relazione tra il vino e il territorio, ma a fare la differenza sono gli uomini che, orgogliosi della propria terra, lavorano nei vigneti di collina offrendo un vino “fatto a mano”. L’unicità delle nostre colline dà la selezione “Rive di Refrontolo” dove si racchiudono profumi unici.
    Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è un vino che affascina con la sua gentilezza, presenta un’acidità vivace che solletica il palato, una struttura ben calibrata e mai concentrata, una suadente morbidezza seguita dalla leggera salinità che mette appetito, e poi una moderata alcolicità che invita ad un secondo calice. Si rivela quindi un vino perfetto per chi vuole bere per il piacere di farlo, senza impegnarsi, ma solo per fruire di spensierate sensazioni.

    ZONE DOC E DOCG
    Legenda

     Area di produzione Conegliano Valdobbiadene D.O.C.G.
     Area di produzione del Prosecco Treviso D.O.C.
     Area di produzione del Prosecco D.O.C.

  • Cantina di Venosa

    [SE:venosa]

    La Cantina di Venosa, tra le più rinomate aziende vinicole del Mezzogiorno, con 400 soci, è leader nel mondo nella produzione del famoso vino AGLIANICO DEL VULTURE DOC, che vanta oltre 2000 anni di storia e che rappresenta il connubio perfetto tra la ricca ed equilibrata composizione del terreno di origine vulcanica (Vulture è appunto il vulcano sul cui suolo viene coltivato il vitigno che lo genera) e la fortunata esposizione climatica delle dolci colline di Venosa, la città del sommo poeta latino Orazio.

    CHI SIAMO
    Venosa è una città che sorge a nord della Lucania ed è famosa per aver dato i natali ad Orazio e al principe Carlo Gesualdo da Venosa. Emblema di storia ed arte, Venosa vanta un settore di cultura largamente diffuso ed apprezzato, quello del vino lucano per eccellenza, l’Aglianico.
    Un vino dal colore rosso rubino intenso con riflessi granati, profumo delicato di frutti neri maturi, sapore inconfondibile, sapido e armonico che ha sedotto grandi personaggi del passato, tra i quali Carlo D’ Angiò e Papa Paolo III Farnese, ed esperti del settore: è l’AGLIANICO del VULTURE , un vino DOC che ha oltre 2000 anni di storia e che rappresenta il connubio perfetto tra la ricca ed equilibrata composizione del terreno di origine vulcanica (Vulture è appunto il vulcano sul cui suolo viene coltivato il vitigno che lo genera) e la fortunata esposizione climatica delle dolci colline di Venosa.
    Una tra le più rinomate aziende vinicole del Mezzogiorno è CANTINA di VENOSA, azienda dell’omonima città lucana. Cantina di Venosa, fu costituita nel 1957, da n° 27 soci promotori, la volontà, la costanza, la capacità di aggregazione di questo gruppo di viticoltori ha fatto si che oggi la Cantina conta 400 soci, con una superficie di 800 ettari circa, la maggior parte nel Comune di Venosa che è il maggior produttore di uva Aglianico della zona del Vulture. Gli impianti di cui dispone sono all’avanguardia, ma tecnica, amore e cura sono quelli della tradizione: attenta gestione dei soci nelle operazioni di vendemmia, selezione delle uve migliori, attenzione nelle fasi di macerazione e fermentazione, meticolosità nelle fasi di affinamento, in cui l’Aglianico viene trasferito in carati di rovere francesi e Slavonia, per ottenere la qualità superiore per cui eccelle. L’Aglianico sarebbe stato introdotto in Italia dai Greci, all’epoca della fondazione di Cuma o poco più tardi, mentre la trasformazione del nome Hellenica in Hellanica e quindi in Aglianico deve farsi risalire alla fine del XV secolo, al tempo del dominio degli Aragonesi nel Regno di Napoli. Raffinatezza e delicatezza sia nel gusto sia nel profumo contraddistinguono l’uva, che è possibile cogliere nel vitigno coltivato sui terreni collinari del Vulture, requisiti che hanno riconosciuto all’Aglianico del Vulture la Denominazione di Origine Controllata.
    A questo si aggiungano la robustezza della gradazione alcolica che generalmente è al di sopra del valore minimo (11,5), la acidità totale che gli conferisce un sapore fresco e gradevole, e l’elevato tenore della glicerina che lo rende morbido nel gusto. La punta di Diamante dell’Azienda è il Carato Venusio, Aglianico del Vulture DOP, dal colore rosso rubino, intenso e vellutato, dal profumo delicato e dal sapore asciutto, compagno di piatti forti come arrosti e formaggi stagionati, che ne esaltano il gusto e lo confermano tra i rinomati vini prodotti nell’Area del Vulture. A Seguire l’ampia selezione degli altri vini: il Gesualdo Aglianico del Vulture DOP, Terre di Orazio Aglianico del Vulture DOP, Terre di Orazio Dry Muscat, Terre di Orazio Rosè, Vignali Aglianico del Vulture DOP, Vignali Igp Rosso, Vignali Igp Bianco, Vignali Spumante Dolce Moscato, Vignali Spumante rosso dolce, Vignali Spumante Brut, Grappa di Aglianico del Vulture, Grappa di Moscato.

    I VIGNETI
    Il tempo e le vicende geologiche hanno regalato ai terreni intorno all’antico vulcano della Basilicata e a quelli immediatamente circostanti le condizioni pedo-climatiche necessarie affinché le uve del prezioso vitigno possano acquisire con la maturazione quelle caratteristiche uniche che fanno dell’Aglianico del Vulture un prodotto unico, profondamente legato al suo territorio e non riproducibile lontano da esso. Ma questo ancora non basta: la strada, dal grappolo alla bottiglia, è ancora lunga. Entra qui in gioco la mano dell’uomo, che deve attuare, con la sapienza derivante da secoli di storia tanto quanto dagli studi e dalle valutazioni più moderni, tutti i processi necessari affinché gli acini di uva diventino vino.
    Le caratteristiche peculiari dell’Aglianico derivano, innanzitutto, da una serie di requisiti e da principi fondamentali delle tecniche vitivinicole: fattori questi in grado di influire su quelle che saranno le caratteristiche finali dei grappoli e quindi, del vino. Tra questi, le produzioni per ettaro (60/70 ql per ettaro), le produzioni per pianta (Kg 1,5 per pianta), lo stato sanitario delle uve, il grado di maturazione, le tecniche di raccolta e di vinificazione. L’Aglianico, come ogni vino rosso, è il prodotto della fermentazione alcolica del mosto e della dispersione dei suoi componenti: delle parti solide dell’uva, in particolare delle bucce e dei vinaccioli. Nella fase di macerazione la dispersione di tali componenti conferisce al vino rosso elementi caratteristici come colore, struttura, corpo, sapore ed aroma. La macerazione, dunque, è la fase qualificante per il futuro vino rosso.

  • Cantina Montecariano

    [SE:montecariano]

    VALPOLICELLA
    Dalle radici pedemontane della Lessinia, fino all’abbraccio delle anse del fiume Adige, la regione della Valpolicella è abitata, dalla preistoria fino a oggi, senza soluzione di continuità. Grazie alla protezione dei monti Lessini e a una naturale esposizione al sole verso sud, il clima di questa meravigliosa valle è particolarmente mite, ideale per la coltivazione della vigna. Molte sono le ipotesi riguardanti l’origine del nome Valpolicella.
    A noi della cantina Montecariano piace pensare che derivi dal latino Vallis-polis-cellae, “Valle delle molte cantine”, a testimonianza di un legame profondo, stretto tra uomo e territorio. Infatti il dono più prezioso della Valpolicella è l’uva: le vigne si estendono su tutto il territorio, fondendosi e integrandosi nel paesaggio.
    Nel tempo l’uva si fa tradizione e storia, intrecciando i viticci con la vita dei coltivatori e dei popoli che hanno eletto a dimora queste terre, ispirando l’arte di numerosi artisti e letterati che qui cercavano rifugio e bellezza. Infatti la Valpolicella, conosciuta in tutto il mondo come culla del celebre Amarone, è una regione ricca di storia, inserita in un contesto unico come i vini che produce.

    CANTINA
    “Lasciamo il vino in cantina tutto il tempo necessario perché sviluppi l’eleganza e il raffinato carattere che riempiono il palato con le note tipiche di questa terra –  dice l'enologo Pietro Babini  –; l'invitante freschezza della ciliegia evolve e si dà tono tra le ricche e vivaci spezie di pepe nero e menta piperita. La maturazione lenta e ricercata su ogni vino rende questo nettare setoso e gustoso, con sentori di cacao e liquirizia, croccanti sensazioni di caffè e cannella, per finire tra le braccia morbide della vaniglia e del cioccolato. Tannino importante, struttura che garantisce lunga evoluzione nel tempo". Tutto ciò è un filo conduttore che armonizza il paziente lavoro degli enologi Pietro Babini e Marco Galtarossa e lo lega all'instancabile ciclo della natura che ogni anno stupisce nel bicchiere.


    MADONNA DELLA MISERICORDIA
    La grafica dell’etichetta del nostro vino bianco è liberamente ispirata alla statua policroma della Madonna della Misericordia.
    Il gruppo scultoreo, oggi di proprietà dell’azienda Montecariano, risale al 1300. Nel 1800 la statua fu acquistata dal collezionista Andrea Monga, appassionato archeologo, e collocata a San Pietro in Cariano in una cappelletta. Successivamente il passaggio di proprietà dell’opera, che appartiene oggi all’azienda Montecariano.
    La Vergine è rappresentata con le braccia allargate ad accogliere sotto la sua veste i devoti tra i quali Gaiferio, un maestro di grammatica dell’epoca, e sua moglie Tuttabuona.
    Fu lo stesso Gaiferio, secondo l’ipotesi più attendibile, a commissionare l’opera. Era un munifico benefattore. Devolse infatti gran parte dei suoi beni per erigere la chiesa e l’ospedale di Santa Maria della Misericordia, costruito nella zona denominata Tombetta e destinato ad accogliere prevalentemente poveri e pellegrini piuttosto che malati. Il gruppo scultoreo, per iniziativa dello stesso Gaiferio, venne commissionato a ornamento dell’altare maggiore della chiesa.

    FILOSOFIA
    "Ci sono incontri che ti aprono la mente. Io prediligo quelli che ti aprono il cuore".
    Questa è la filosofia che guida Mariella Gini, proprietaria con i figli Matteo e Marco dell'azienda vitivinicola Montecariano.
    "Quando nel ’92 ho preso in cura i terreni di famiglia nel cuore della Valpolicella Classica a San Pietro in Cariano –  sottolinea Mariella Gini  – non mi sono posta neppure per un momento il dubbio che stavo affrontando strade inesplorate e difficili per me che venivo da una formazione classica, con indirizzo archeologico. Nei frequenti sopralluoghi che facevo nei terreni in parte coltivati con vecchie vigne e che sarebbero diventati il cuore della Montecariano, camminando la campagna, andavo cercando il filo rosso da cui poi sarebbe partita questa lunga avventura, decidendo il destino di quei ventisette ettari di proprietà. Sento un profondo legame tra le radici delle civiltà perdute e la storia moderna della Valpolicella, dove la cultura della vite continua a farla da padrona. Sono convinta che il vino non possa prescindere dal territorio, poiché esso possiede forti caratteri di unicità, identità e naturalità. Negli ultimi anni, non certo a caso,  si sta verificando un’inversione di tendenza, un ritorno alla terra di tanti imprenditori agricoltori che vedono nel recupero delle nostre radici un’alternativa concreta per il futuro".

    AGRICOLTURA SOSTENIBILE
    L’azienda Montecariano già da diversi anni applica la tecnica della “produzione integrata”. Obiettivo di tale metodo è l’ottenimento di un prodotto di qualità elevata, unitamente alla salvaguardia e al miglioramento dell’ambiente agrario e antropico circostante. Produzione integrata: è un sistema di gestione delle produzioni agricole che coinvolge l’intero processo produttivo. La corretta scelta delle tecniche di impianto, nel caso di rinnovo di un vigneto, la fertilizzazione, la potatura, la gestione del sottochioma, la difesa antiparassitaria, la raccolta. Il processo produttivo è gestito come un “unicum”, in cui le diverse fasi si integrano tra loro, influenzandosi a vicenda.
    Nutrizione:  gli apporti nutritivi vengono monitorati annualmente dall’analisi dei terreni, dall’esame delle rese e dall’andamento vegetativo. I fertilizzanti usati sono di origine organica e minerale a base di potassio e magnesio. Fertilità del suolo:  Il terreno inerbito lungo la fila viene tenuto pulito dalle malerbe con lavorazioni meccaniche; questo apporta ossigeno al terreno ed evita l’uso di diserbanti. Equilibrio vegeto produttivo: La potatura invernale ci permette di salvaguardare il lineare sviluppo dei vasi legnosi. Mentre durante la primavera – estate si provvede alla spollonatura e scacchiatura manuale, al diradamento dei tralci vicini al grappolo, in modo da favorirne l’arieggiamento . Irrigazione a goccia:  è utilizzata negli interventi di soccorso. Strategie di difesa:  la scelta dei principi attivi segue il criterio della precauzione. Sono stati esclusi molti prodotti che presentano delle fasi di rischio, dando ampio spazio ai prodotti bio tecnologici. La difesa dai due principali funghi patogeni, la peronospora e l’oidio, è praticata con l’impiego principalmente di rame e zolfo. Prevendemmia:  tempestive operazioni di potatura della chioma favoriscono la regolare maturazione .

    VIGNETI
    Collocati sulla dorsale che separa la vallata di Fumane da quella di Marano, i vigneti della cantina Montecariano si estendono sui declivi collinari esposti a sud, dove i terreni sono costituiti da calcari terrosi e da alluvioni quaternarie, ricchi di componenti organiche e macroelementi. Queste condizioni sono ottimali per la crescita delle uve che, grazie al clima mite, giungono a maturazione nel mese di settembre.
    Il paesaggio tipico della Valpolicella fa da contorno agli impianti delle viti, che si sviluppano su un territorio che presenta ancora la flora originaria, composta di olivi, cipressi, ciliegi e grandi roveri, tipica dei luoghi soleggiati e riparati dai venti.
    "Mi sono impegnata con i miei figli Matteo e Marco -  spiega Mariella Gini  - a salvaguardare questo territorio, desiderando fuggire dall’omologazione. L’intento era quello di preservare alcune varietà autoctone come Pelara, Oseleta, Molinara, Teroldego, Croatina accanto a quelle tradizionali, Corvina, Corvinone, Rondinella, poiché il prodotto per noi deve rappresentare la memoria del suo territorio". 
    Un territorio ricco di storia come testimoniano le tipiche “marogne” (muri a secco), caratteristico esempio di antica architettura rurale, capace di dare vita a una viticoltura dal carattere unico.

  • Cantina Villa Corniole

    [SE:villa_corniole]

    VILLA CORNIOLE nasce in Valle di Cembra, terra di “viticoltura eroica” del Trentino-Alto Adige.
    La storia della cantina di vini e spumanti “Villa Corniole” parte da lontano, da generazioni di viticoltori che con impegno e gratificazione hanno costruito e modellato uno dei panorami più suggestivi del Trentino:  la Valle di Cembra,dove la viticoltura, definita “eroica” rappresenta anche la forma di tutela del paesaggio, valore inestimabile per il territorio.
    In questa valle alpina di ineguagliabile bellezza, in un Terroir unico di grande e particolare vocazione vitivinicola, Villa Corniole  produce  i suoi  vini bianchi estremi, che identificano la ruralità montana: il Müller Thurgau in primis, vino di Montagna e simbolo della Valle di Cembra, lo Chardonnay, il Gewürztraminer e lo Spumante Trento DOC Blanc de Blanc.
    Ed ancora ghiaccio e acqua a modellare la  Valle dell’ Adige, ed ai piedi delle soleggiate rupi della Paganella e del Monte di Mezzocorona, si estende  la Piana Rotaliana,    fertile terra alluvionale ricca di mineralità grazie al fiume Noce, che nasce nelle Dolomiti di Brenta e ne trasporta gli elementi essenziali.
    In questa terra prediletta, in particolar modo a Mezzolombardo, si coltivano le uve   Teroldego, vitigno autoctono, prima D.O.C. del Trentino e Principe dei vini trentini,   il Lagrein ed il Pinot Grigio, tre varietà che nella Piana Rotaliana esprimono  al meglio le loro caratteristiche sensoriali.
    Ciò che ci guida è il costante desiderio di innovare, la passione per la viticoltura, la determinazione e la cura e l’orgoglio per il nostro territorio   che, con i suoi terrazzamenti vitati in Valle di Cembra e le campiture regolari della Piana Rotaliana, restituisce armoniose tracce visive. Muri a secco, sentieri di collegamento ai diversi appezzamenti vitivinicoli, formano e modellano un paesaggio alpino di rara bellezza.
    La famiglia Pellegrini  è ambasciatrice di tale bellezza e maestosità   e Villa Corniole è il progetto familiare condiviso,   che nasce in vigna   e prosegue nella cantina di montagna, dove vengono vinificate  tutte le uve raccolte a mano nei vigneti in Val di Cembra e in Piana Rotaliana, per ottenere vini   unici ed eleganti con un forte legame con il   territorio.


    TERRITORIO
    VAL DI CEMBRA
    Ghiaccio, acqua e fuoco, gli elementi del genius loci in  Valle di Cembra in Trentino  che rendono il  terroir unico. Dalle barriere coralline emerse delle  Dolomiti  ( Déodat de Dolomieu (1750-1801), fu il primo a studiare il particolare tipo di roccia predominante nelle Dolomiti, battezzata in suo onore dolomia.) ai vulcani della piattaforma porfirica, ai ghiacci che ne hanno modellato le colline affacciate a picco sul solco scavato dal torrente  Avisio, ecco l’energia ancestrale che caratterizza la  Valle di Cembra.   L’ampiezza di connotazioni geologiche, e il favorevole microclima della  Valle di Cembra  costituisce l’ambiente ideale per la coltivazione della vite a bacca bianca, in particolare il Müller-Thurgau, lo Chardonnay e il  Gewürztraminer.
    Ancor oggi dai lembi del perenne  ghiacciaio della Marmolada, vetta regina delle Dolomiti nasce il torrente Avisio che s’insinua nei selvaggi canyon e con immutata energia procede nella lenta opera di modellazione. Il vento caldo  dell’Ora del Garda  delle ore pomeridiane e la fresca brezza serale di levante  della Levegana  accarezzano i vigneti costantemente rendendo ideale l’ambiente per la coltivazione della vite.
    Dalle pendici dei depositi calcarei del  Monte Corona a Giovo ad altitudini che superano gli 800 m.s.l. fino agli strapiombi che osservano l’irrequieto  torrente Avisio,  i 700 km di muri a secco che segnano i terrazzamenti vitati sono l’emblema tangibile della viticoltura eroica di montagna del Trentino e non solo.
    Il “Müller-Thurgau Villa Corniole”, lo “Chardonnay Villa Corniole”, il “Gewürztraminer Villa Corniole” e Salisa lo “spumante Trento Doc Villa Corniole”, sono la massima espressione del connubio fra l’immutata passione per la viticoltura e un territorio unico.

    PIANA ROTALIANA
    Ed ancora ghiaccio ed acqua a modellare la  Valle dell’ Adige, ed ai piedi delle soleggiate rupi della  Paganella,  del monte di  Mezzacorona,  la  piana Rotaliana a Mezzolombardo  è terra ricca di mineralità grazie al fiume  Noce  che nasce nelle Dolomiti di Brenta e ne trasporta gli elementi essenziali.
    In questa terra prediletta, luogo che Cesare Battisti definì essere “il giardino vitato più bello d’Europa”, coltiviamo   il  Teroldego, vitigno autoctono  e  Principe  dei vini trentini.
    La Piana Rotaliana, un’area di appena 400 ettari, è tra le più rinomate aree viticole del Trentino, ed   è  il regno  del  Teroldego Rotaliano,  un  Terroir  con    caratteristiche podologiche uniche ed irripetibili, dovute ad un terreno leggero, limoso-sabbioso, poco profondo e di buona fertilità, con una presenza di detriti di origine dolomitica portati a valle dal torrente Noce, ed alla presenza di maestose montagne che, proteggendola dai venti freddi provenienti da Nord e trattenendo il calore estivo, creano le condizioni ideali per la maturazione delle uve di  Teroldego, ma molto adatte anche alla coltivazione delle altre varietà aziendali come il   Lagrein  ed il  Pinot Grigio.

    CANTINA
    I vini della cantina Villa Corniole evolvono e si trasformano seguendo i lenti ritmi che la natura in Valle di Cembra impone: vini di Montagna che assimilano un terroir unico dato dal clima estremo (vini estremi), che necessitano di evolvere lentamente per esprimere e mantenere nel tempo il proprio potenziale e le caratteristiche organolettiche.
    Dalla campagna alla cantina assecondiamo i ritmi della natura per permettere ad ogni tipologia di vino prodotto di esprimersi al meglio, preservando le caratteristiche di partenza dell’uva.
    Dal punto di vista tecnico la cantina è stata progettata per permettere di ottenere le temperature ideali alla conservazione del vino e per integrarsi armoniosamente con il paesaggio circostante.
    La cantina Villa Corniole è dotata di moderne attrezzature per le tecniche di vinificazione:
    celle frigo
    dopo la prima fase di lavorazione: caduta dall’alto del mosto senza pompe (uso della gravità) per preservare l’acino e mantenere integra la materia prima
    serbatoi per conservare i vini su più anni in cantina ed andare ad imbottigliarli nel giusto momento
    controllo delle temperature


    LA BARRICAIA
    La Barricaia della Cantina Villa Corniole è un luogo unico e magico scavato nella roccia porfirica della Valle di Cembra. Qui i vini riposano con la giusta calma, a temperatura controllata e costante, non forzandone l’evoluzione.
    La sostenibilità per la  Cantina Villa Corniole è intesa come il modo migliore per trasferire alle nuove generazioni un’azienda e un territorio non impoveriti e sfruttati ma ancora pieni di risorse naturali ed umane. Le uve vengono vendemmiate a mano nel rispetto dell’ambiente e della tradizione vinicola.
    Un approccio sano e rispettoso dell’ambiente, nella migliore tradizione agricola, unito alla ricerca e alla tecnologia, sono il supporto fondamentale per una equilibrata gestione della Cantina di Villa Corniole.
    La coltivazione della vite avviene con metodologie a basso impatto ambientale, negli anni sono state introdotte tecniche alternative all’uso di sostanze chimiche (confusione sessuale, no diserbanti ecc…). Villa Corniole opera rispettando l’ambiente con tecniche di lavorazioni sostenibili, coltivando i vigneti con sistemi di produzione integrata e garantendo prodotti sempre più naturali e sostenibili.
    I sistemi di irrigazione “a goccia” massimizzano l’efficienza nell’uso delle fonti idriche, salvaguardando l’ambiente e rispettandone le risorse.
    La cantina Villa Corniole, in gran parte interrata, permette un notevole risparmio energetico grazie alla temperatura “naturale” e all’umidificazione della barricaia che avviene tramite la naturale trasudazione del porfido, roccia tipica della Valle di Cembra.
    I pannelli fotovoltaici di recente installazione producono la maggior parte dell’ energia che serve in cantina durante l’anno.

    NUOVA LOCATION
    La nostra nuova sala degustazione è il luogo ideale per conoscere ed approfondire in tutta tranquillità le eccellenze della cantina Villa Corniole. In questa sala dedicata all’enogastronomia proponiamo percorsi di approfondimento del mondo del vino, con serate a tema e degustazione di prodotti della cantina (vini e bollicine di montagna), accompagnati dalle prelibatezze e prodotti tipici del Trentino.
    Nella SALA DEL VINO è possibile prenotare degustazioni e merende in cantina, accompagnati e guidati in questo percorso sensoriale dalla famiglia Pellegrini e dai tecnici enologi.
    Questa nuova location è il luogo ideale per organizzare pranzi, cene e meeting aziendali, riservando l’intero spazio e scegliendo la proposta gourmet che più si adatta alle vostre esigenze. In un’atmosfera suggestiva e con la collaborazione di catering specializzati o chef selezionati, avrete la possibilità di trascorrere dei momenti unici nella cantina di Villa Corniole.
    Organizziamo serate a tema, ed eventi legati al mondo del vino.

     

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